Comporre nanomateriali - con l'intelligenza artificiale e la chimica

I ricercatori hanno sviluppato uno strumento che combina la sintesi chimica automatizzata, la caratterizzazione high-throughput e la modellazione basata sui dati

19.01.2026
© N. Henke / LMU

Soluzioni di nanocristalli di perovskite con diversi colori di emissione blu-verde

Il ricercatore della LMU Alexander Urban e il suo team hanno sviluppato uno strumento che potrebbe rivoluzionare la progettazione di nuovi materiali. Synthesizer è una piattaforma che combina sintesi chimica automatizzata, caratterizzazione high-throughput e modellazione basata sui dati. L'obiettivo è controllare la crescita dei nanocristalli con una precisione senza precedenti, creando così materiali con proprietà ottiche su misura. I risultati del loro lavoro, finanziato dal cluster di eccellenza e-conversion, sono stati pubblicati dal team della LMU su Advanced Materials.

A differenza dei precedenti approcci basati sui dati, Synthesizer è la prima piattaforma che collega l'intera catena, dalla sintesi automatizzata e dalla caratterizzazione ottica high-throughput alla derivazione supportata dall'intelligenza artificiale di regole di progettazione concrete, all'interno di un sistema aperto e modulare. "Oggi possiamo comporre le proprietà dei materiali quasi come una melodia, nota per nota, parametro per parametro", afferma Alexander Urban. Questo è esattamente ciò che Synthesizer consente. Utilizzando la piattaforma, è possibile produrre e caratterizzare automaticamente varianti di perovskiti alogenuri, mentre un modello di intelligenza artificiale apprende quali combinazioni chimiche portano a colori, livelli di luminosità o stabilità specifici.

Le proprietà ottiche delle perovskiti alogenuri, come il colore, la luminosità o l'ampiezza di emissione, ne determinano l'impiego in LED, celle solari o sensori. "Anche le più piccole differenze nelle dimensioni, nella forma e nella struttura dei nanocristalli possono modificare l'emissione luminosa", spiega Nina Henke, primo autore e ricercatore di dottorato nel team di Urban. "La messa a punto è quindi essenziale per sviluppare materiali che si adattino con precisione ad applicazioni specifiche".

Un turbo per lo sviluppo delle perovskiti di alogenuri

La particolarità di Synthesizer è che la piattaforma è aperta, flessibile ed espandibile. È stata originariamente sviluppata per le perovskiti alogenuri ma, in linea di principio, è adatta anche ad altre classi di materiali. In futuro, i ricercatori potranno automatizzare le sintesi, variare sistematicamente i parametri e generare serie di dati preziosi in tempi molto brevi. Il modello AI traduce poi questi dati in regole di progettazione concrete. Nell'articolo della rivista, i ricercatori non solo presentano il concetto, ma rilasciano anche Synthesizer come piattaforma liberamente disponibile e adattabile in modo modulare.

"Il nostro obiettivo è accelerare la ricerca sui materiali e consentire previsioni precise", afferma Alexander Urban. "In questo modo è possibile creare cristalli con proprietà ottiche e fisiche specificamente sintonizzate e far progredire ulteriormente l'optoelettronica e la fotonica". La piattaforma di sintesi è compatibile con i sistemi esistenti per la sintesi automatizzata. Il team della LMU sta attualmente lavorando per integrare il suo sviluppo nella routine di laboratorio.

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