Evonik amplia il programma di efficienza “Tailor Made”

Misure di ristrutturazione e di risparmio a livello aziendale fino al 2029: circa 3.200 posti di lavoro saranno tagliati

22.06.2026
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Nei prossimi anni Evonik attuerà ulteriori misure strutturali e di riduzione dei costi per portare avanti la trasformazione dell’azienda.

«La situazione politica globale rimane incerta e la crescita economica è persistentemente debole. Allo stesso tempo, la concorrenza internazionale sta diventando sempre più agguerrita», afferma l’amministratore delegato Christian Kullmann. «Dobbiamo diventare più forti in questo contesto. Il nostro destino è nelle nostre mani e siamo determinati a cogliere le opportunità che ci si presenteranno».

Le misure concordate dal Consiglio di Amministrazione e dai rappresentanti dei dipendenti riguardano tutte le unità operative e amministrative a livello mondiale. Verranno eliminati complessivamente 3.200 posti di lavoro, di cui 2.150 in Germania. Questa misura sarà attuata dal 2027 alla fine del 2029. Evonik intravede un notevole potenziale in tal senso grazie all’aumento dell’efficienza, alla digitalizzazione e all’esternalizzazione. Inoltre, si stanno valutando opzioni di delocalizzazione all’estero. Nell’ambito del programma di Gruppo “Evonik Tailor Made”, attualmente in corso, e dei programmi di efficienza nelle divisioni operative, Evonik prevede di tagliare circa 2.800 posti di lavoro da ottobre 2023 alla fine del 2026.

«I tagli di posti di lavoro continueranno ad avvenire in modo socialmente accettabile», afferma Thomas Wessel, Chief Human Resources Officer e Labor Director. «I dettagli saranno definiti con le parti sociali nelle prossime settimane».

Nel segmento Custom Solutions, Evonik cesserà la propria attività globale nel settore del poliestere nel 2027. Ciò riguarda gli stabilimenti di Witten e Marl, in Germania, nonché quello di Shanghai, in Cina.

«La cessazione dell’attività nel settore del poliestere e la chiusura della produzione rappresentano un passo economicamente inevitabile», afferma Lauren Kjeldsen, responsabile del segmento all’interno del Consiglio di Amministrazione. «La pressione competitiva globale, gli svantaggi strutturali in Europa e le dinamiche di mercato in calo fanno sì che nessuna delle alternative esaminate sarebbe stata economicamente sostenibile per Evonik nel lungo termine».

Il settore del poliestere genera un fatturato annuo di circa 150 milioni di euro, ma da anni non è più redditizio. Lo stabilimento di Witten, che impiega 266 persone, verrà chiuso nel 2027. A Marl verranno tagliati 45 posti di lavoro, mentre nello stabilimento produttivo di Shanghai, in Cina, verranno eliminati 35 posti di lavoro.

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