Il Prof. Wasserscheid, esperto di idrogeno, riceve il Premio Archimede per la Scienza
Ha gettato le basi fondamentali per una gestione sicura ed economicamente vantaggiosa dell'idrogeno nell'infrastruttura esistente per i carburanti
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Per il suo lavoro nel campo delle tecnologie a idrogeno, lo scienziato tedesco Prof. Peter Wasserscheid è stato insignito, il 9 settembre 2026, del Premio Archimede per la Scienza 2026. Il premio, del valore di 50.000 euro, è stato consegnato a Dresda sotto l’egida dell’Università Tecnica di Dresda (TUD) dallo Stato Libero di Sassonia e dall’Alleanza per la Scienza e l’Innovazione DRESDEN-concept (DDc). Il premio è stato istituito nel 2025 e viene assegnato ogni anno nell’ambito della conferenza internazionale “Building Bridges”, organizzata dall’Helmholtz-Zentrum Dresden-Rossendorf in stretta collaborazione con la Cancelleria di Stato della Sassonia.
Il prof. Wasserscheid è titolare della cattedra di Ingegneria delle reazioni chimiche presso l’Università Friedrich-Alexander di Erlangen-Norimberga e direttore dell’Istituto Helmholtz di Erlangen-Norimberga per le energie rinnovabili e dell’Istituto per un’economia sostenibile dell’idrogeno, entrambi facenti parte del Forschungszentrum Jülich.
Il Premio scientifico Archimede 2026 viene assegnato a un ricercatore di spicco a livello internazionale nel campo delle tecnologie dell’idrogeno che abbia ottenuto risultati pionieristici nello stoccaggio chimico dell’idrogeno. È particolarmente meritevole il fatto che egli abbia gettato le basi essenziali per una gestione sicura ed economica dell’idrogeno nell’infrastruttura esistente per i combustibili. In linea con lo spirito del Premio Archimede per la Scienza, la sua ricerca ha un effetto leva speciale, in questo caso per soluzioni sostenibili per la transizione energetica.
Michael Kretschmer, Ministro Presidente dello Stato Libero di Sassonia: «Se vogliamo affrontare di petto le grandi sfide del nostro tempo – dalla tutela del clima alla trasformazione industriale – allora abbiamo bisogno di eccellenza scientifica, del coraggio di aprire nuove strade e di una stretta collaborazione tra scienza, economia e politica. Con l’Archimedes Science Award rendiamo omaggio a personalità che si impegnano proprio in questo senso. Quest’anno rendiamo omaggio al Prof. Peter Wasserscheid, il cui lavoro pionieristico sulle tecnologie sostenibili a idrogeno ha dato un contributo decisivo nel rendere la nostra industria al contempo climaticamente neutra e competitiva. La sua ricerca coniuga l’eccellenza internazionale con benefici tangibili per la società e l’economia, dimostrando al contempo in modo impressionante come la conoscenza possa portare al progresso. La scelta di Dresda come sede per la consegna di questo riconoscimento costituisce inoltre un segnale forte per la Sassonia in quanto polo scientifico. Ne siamo immensamente orgogliosi e continueremo a sostenerla con determinazione anche in futuro. Desidero congratularmi calorosamente con il Prof. Wasserscheid per questo meritato riconoscimento. Vorrei inoltre ringraziare la giuria per la sua scelta ponderata e tutti i partner, in particolare l’Università Tecnica di Dresda (TUD), che hanno reso possibile questo premio. L’eccellenza scientifica è un investimento nel futuro del nostro Paese e merita davvero il nostro pieno sostegno e riconoscimento.”
La prof.ssa Ursula Staudinger, Rettore della TUD e Presidente del Consiglio di Amministrazione della DDc: «Onorando il prof. Peter Wasserscheid, rendiamo omaggio a uno scienziato la cui ricerca ha un impatto nel senso migliore del principio di Archimede. Il lavoro del vincitore del premio di quest’anno dimostra in modo impressionante come una ricerca fondamentale di eccellenza possa portare a tecnologie con un enorme effetto leva per la transizione energetica, nonché a risposte efficaci alle sfide globali quali la tutela del clima. In qualità di Università di Eccellenza, uniamo le massime prestazioni scientifiche e tecnologiche a prospettive interdisciplinari su ambiente, economia e società, al fine di sviluppare soluzioni sostenibili per un futuro climaticamente neutro. La nostra determinazione a creare leve efficaci per una trasformazione sostenibile a partire da una ricerca fondamentale di eccellenza ci accomuna al vincitore del premio».
Prof. Peter Wasserscheid, vincitore del Premio Archimede per la Scienza 2026: «Questo premio è davvero un grande onore, e sono al settimo cielo per averlo ricevuto. Vorrei esprimere la mia sincera gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a questo successo e che hanno lavorato con me su questa importante questione negli ultimi 20 anni. Questa passione continuerà ad ardere: sviluppare tecnologie innovative basate sull’idrogeno attraverso conoscenze fondamentali e innovative e trasferirle in applicazioni economicamente sostenibili a beneficio della protezione del clima.»
La decisione di conferire questo riconoscimento al Prof. Wasserscheid è stata presa da una giuria di alto livello composta dai direttori delle quattro principali organizzazioni di ricerca non universitarie tedesche: Associazione Helmholtz, Società Max Planck, Fraunhofer-Gesellschaft e Associazione Leibniz – nonché dal presidente della Conferenza dei rettori tedeschi. Inoltre, per il Consiglio di Amministrazione della DDc: la prof.ssa Ursula Staudinger, rettore della TUD, e il prof. Sebastian M. Schmidt, direttore scientifico dell’Helmholtz-Zentrum Dresden-Rossendorf.
Informazioni sul Prof. Peter Wasserscheid
Il Prof. Peter Wasserscheid è un pioniere nel campo dello stoccaggio chimico dell’idrogeno e ha dato un contributo decisivo allo sviluppo di nuovi cicli di stoccaggio dell’idrogeno, materiali catalitici ottimizzati, concetti di reattori efficienti e innovazioni di processo convincenti. In particolare, ha fatto progredire sia lo studio che l’implementazione dei vettori di idrogeno organici liquidi — una tecnologia che consente alle infrastrutture esistenti per i combustibili di gestire l’idrogeno in modo sicuro ed economico. In qualità di importante figura di avanguardia e forza trainante, il Prof. Wasserscheid promuove inoltre il rapido trasferimento dei risultati scientifici nella pratica nell’area mineraria renana. La produzione di energia elettrica da carbone nella più grande regione europea di estrazione della lignite terminerà nel 2030. In qualità di direttore fondatore dell’Istituto per un’economia sostenibile dell’idrogeno presso il Forschungszentrum Jülich e portavoce dell’Helmholtz Hydrogen Cluster HC-H2, si impegna a rendere le tecnologie dell’idrogeno un nuovo pilastro economico della regione.
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