Entrano in vigore le nuove norme UE sugli imballaggi: divieto di utilizzo dei PFAS negli imballaggi a contatto con gli alimenti

I “Forever Chemicals” presenti negli imballaggi alimentari, come le scatole per la pizza e i sacchetti per i popcorn da microonde, sono ora soggetti a restrizioni in tutta l’UE

13.08.2026
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Il regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio (PPWR) istituisce un quadro armonizzato per gli imballaggi e i rifiuti di imballaggio nel mercato unico. Le nuove norme rappresentano inoltre un passo importante verso la riduzione dei rifiuti di imballaggio e la diminuzione dei costi di conformità per l’industria degli imballaggi. Inoltre, renderanno più sostenibile la catena del valore dei rifiuti, contribuendo a ridurre la dipendenza dell’Unione dalle importazioni di materie prime vergini, rafforzando il mercato delle materie prime secondarie e sostenendo la transizione dell’UE verso un’economia circolare competitiva e la neutralità climatica entro il 2050.  

Sostituendo i requisiti nazionali frammentati con un insieme comune di norme dell’UE che coprono l’intero ciclo di vita degli imballaggi, il PPWR garantisce una maggiore certezza giuridica e un aumento dell’efficienza per le imprese che operano a livello transfrontaliero, creando al contempo condizioni più solide per gli investimenti, l’innovazione e la crescita nel settore delle soluzioni di imballaggio circolari. 

Una misura chiave che entra in vigore è la restrizione relativa alle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) negli imballaggi a contatto con gli alimenti. D’ora in poi, gli imballaggi a contatto con gli alimenti contenenti PFAS in quantità superiori a limiti rigorosi non potranno più essere immessi sul mercato dell’UE.  

La misura è volta a ridurre l’esposizione alle cosiddette «sostanze chimiche eterne» – un gruppo di sostanze altamente persistenti che possono accumularsi nell’ambiente e nel corpo umano.

Le PFAS sono state comunemente utilizzate negli imballaggi alimentari, quali contenitori da asporto, involucri per fast food, sacchetti per popcorn da microonde, carta da forno e scatole per pizza, per respingere l’acqua o il grasso. Limitando l’uso delle PFAS negli imballaggi a contatto con gli alimenti, le nuove norme contribuiranno a proteggere la salute umana, riducendo al contempo il rilascio di queste sostanze nocive nell’ambiente. 

Inoltre, le definizioni, ad esempio quelle relative ai fabbricanti e ai produttori responsabili della responsabilità estesa del produttore per gli imballaggi, saranno ora armonizzate in tutta l’UE. Saranno ora richieste anche determinate marcature e informazioni sugli imballaggi, garantendo che i fabbricanti o gli importatori di imballaggi possano essere identificati e contattati se necessario. 

«Il nuovo regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio rappresenta un investimento nel futuro dell’Europa: contribuirà a ridurre i rifiuti, ad aumentare il riciclaggio, a rendere gli imballaggi a contatto con gli alimenti più sicuri per i consumatori limitando le sostanze nocive come i PFAS e a ridurre la nostra dipendenza dalle materie prime vergini. Si tratta di passi essenziali verso un’economia veramente circolare. Allo stesso tempo, il regolamento sostituirà le norme nazionali frammentarie e di difficile orientamento per gli operatori economici nel mercato interno. Tuttavia, le nuove norme comportano anche costi di adeguamento e abbiamo lavorato intensamente con gli operatori del mercato per attuarle in modo pragmatico e non burocratico», ha dichiarato Jessika Roswall, Commissaria per l’Ambiente, la resilienza idrica e un’economia circolare competitiva.

Prossimi passi

Promuovendo un’economia più circolare, il regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio contribuirà a mantenere in uso più a lungo i materiali di valore e ad aumentare il recupero e l’utilizzo di materie prime secondarie all’interno dell’UE. Ciò ridurrà le pressioni legate all’estrazione delle risorse e alla produzione di rifiuti, rafforzando al contempo la resilienza e la competitività dell’industria europea attraverso un approvvigionamento di materiali più sicuro e sostenibile. 

A seguito dell’entrata in vigore generale prevista per domani, le norme aggiuntive previste dal regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio entreranno in vigore gradualmente.  

A partire dal 2028, in tutta l’UE si applicherà un sistema armonizzato di etichettatura degli imballaggi per facilitare la raccolta differenziata, aumentando così l’efficienza nei flussi di rifiuti destinati al riciclaggio e al compostaggio e consentendo all’industria degli imballaggi di risparmiare diversi miliardi di euro nel corso degli anni. 

La maggior parte degli obblighi diventerà applicabile a partire dal 2030. Ciò include misure volte a:  

  • Ridurre la produzione di rifiuti da imballaggio, ad esempio introducendo nuovi limiti sugli spazi vuoti, fissando obiettivi di riutilizzo o limitando i formati di imballaggi in plastica monouso di dimensioni molto ridotte utilizzati in alberghi e ristoranti.  
  • Promuovere l’economia circolare, compreso l’uso obbligatorio di rifiuti di plastica riciclata nei nuovi imballaggi in plastica e l’obbligo che tutti gli imballaggi siano riciclabili.   

La Commissione sta portando avanti rapidamente i propri lavori per presentare tempestivamente la necessaria normativa di attuazione, impegnandosi al contempo a garantire che essa sia efficace e non crei oneri amministrativi superflui. A tal fine, continuerà a collaborare strettamente con le autorità nazionali, l’industria e la società civile per assicurare un’attuazione efficiente e pragmatica delle nuove norme.  

Contesto

Il regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio (PPWR) risponde a sfide sia ambientali che economiche. In assenza di interventi, si prevedeva che i rifiuti di imballaggio nell’UE sarebbero aumentati del 19 % entro il 2030, mentre i rifiuti di imballaggi in plastica avrebbero potuto aumentare fino al 46 %.  

Il regolamento è entrato in vigore nel febbraio 2025 e le sue disposizioni iniziano ad applicarsi in modo graduale a partire dal 12 agosto 2026. La piena applicazione del regolamento contribuirà a rendere il settore degli imballaggi più sostenibile e competitivo in tutta l’UE e a rafforzare il mercato unico degli imballaggi attraverso norme comuni.  

Renderà l’Europa meno dipendente dai combustibili fossili importati, dai quali sono realizzati quasi interamente gli imballaggi in plastica. Promuovendo un’economia più circolare, il PPWR contribuirà a mantenere in uso più a lungo i materiali di valore e ad aumentare il recupero e l’utilizzo di materie prime secondarie all’interno dell’UE. Ciò ridurrà le pressioni legate all’estrazione delle risorse e alla produzione di rifiuti, rafforzando al contempo la resilienza e la competitività dell’industria europea attraverso un approvvigionamento di materiali più sicuro e sostenibile. 

Le nuove norme sugli imballaggi contribuiranno inoltre ad affrontare ulteriormente le sfide ambientali causate dall’eccesso di imballaggi. Ciò andrà a vantaggio dei consumatori – ad esempio limitando le sostanze nocive come i PFAS – e creerà opportunità per le imprese. 

Si prevede che questa ampia serie di misure ridurrà in modo significativo le emissioni di gas a effetto serra, il consumo idrico e i costi ambientali nel settore degli imballaggi, consentendo al contempo alle imprese di risparmiare notevoli costi di adeguamento a medio termine.  

La Commissione europea continuerà a collaborare strettamente con le parti interessate e gli Stati membri per sostenere un’attuazione efficiente e concreta sul campo.

Nota: questo articolo è stato tradotto utilizzando un sistema informatico senza intervento umano. LUMITOS offre queste traduzioni automatiche per presentare una gamma più ampia di notizie attuali. Poiché questo articolo è stato tradotto con traduzione automatica, è possibile che contenga errori di vocabolario, sintassi o grammatica. L'articolo originale in Inglese può essere trovato qui.

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