Moeve avvia la costruzione a Huelva del più grande impianto di idrogeno verde d’Europa

La prima fase del progetto “Onuba”, da 300 MW, punta a produrre 45.000 tonnellate di idrogeno rinnovabile all’anno e ha ottenuto un finanziamento di 304 milioni di euro sostenuto dall’UE

22.09.2026
Moeve

Con un investimento di 2,4 miliardi di euro, Moeve sta avviando da Huelva lo sviluppo del più grande polo dedicato alle molecole verdi nel settore energetico europeo, integrando questo primo impianto di idrogeno verde e un impianto di biocarburanti di seconda generazione (2G). Si tratta di due dei quattro maggiori progetti industriali attualmente in fase di realizzazione in Spagna.

Moeve ha celebrato l’avvio dei lavori di costruzione della prima fase della “Green Hydrogen Valley” andalusa, il più grande progetto europeo dedicato all’idrogeno rinnovabile, con un evento tenutosi a Palos de la Frontera, Huelva, che ha riunito alti rappresentanti del governo spagnolo, della Commissione europea, del governo regionale dell’Andalusia, dei comuni di Palos de la Frontera e Huelva, nonché leader aziendali coinvolti nel progetto e che lo sostengono. La loro presenza ha sottolineato l’importanza strategica di questa iniziativa pionieristica, che mira a contribuire alla creazione di un nuovo mercato dell’idrogeno rinnovabile e a posizionare la Spagna all’avanguardia nel settore a livello globale.

“Onuba” è il nome della prima fase della Green Hydrogen Valley andalusa. Situata presso l’Energy Park di Moeve a Palos de la Frontera (Huelva), Onuba avrà una capacità iniziale di elettrolisi di 300 MW, con la possibilità di espandersi di ulteriori 105 MW. Il progetto rappresenta un investimento congiunto di oltre 1 miliardo di euro, comprese le infrastrutture associate e la realizzazione di un impianto fotovoltaico dedicato all’autoconsumo. Durante le fasi di sviluppo, costruzione e messa in servizio, si prevede che il progetto generi oltre 8.000 posti di lavoro diretti, indiretti e indotti lungo tutta la catena del valore e sostenga l’attività economica di oltre 400 PMI locali e imprese autonome.

Il progetto, guidato da Moeve con una quota di maggioranza del 51%, beneficia di una solida struttura azionaria che combina competenze industriali e finanziarie grazie alla partecipazione di Hy24, il più grande gestore al mondo di asset di private equity nel settore dell’idrogeno pulito, e di COFIDES, l’istituzione finanziaria pubblico-privata spagnola, in qualità di partner strategici con una quota complessiva del 29%. Il restante 20% è detenuto congiuntamente da Enagás Renovable, uno dei principali sviluppatori europei di progetti nel settore del gas rinnovabile, e da Alter Enersun, una società dedicata allo sviluppo di impianti di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

L’impianto sarà in grado di produrre circa 45.000 tonnellate di idrogeno rinnovabile all’anno, evitando circa 250.000 tonnellate di emissionidi CO₂ ogni anno, equivalenti alle emissioni generate dalle flotte di veicoli a combustione interna delle città di Huelva, Cadice e Jaén.1 L’idrogeno sarà utilizzato per favorire una produzione più sostenibile di carburanti per il trasporto stradale, aereo e marittimo, contribuendo al contempo alla decarbonizzazione di altri settori industriali.

Il nuovo impianto adotterà soluzioni tecnologiche avanzate che contribuiranno a plasmare il mercato emergente dell’idrogeno, ridefinendo al contempo gli standard di ingegneria energetica in quanto primo impianto dell’azienda progettato fin dall’inizio come “digital-native”. Fin dalla fase di progettazione, l’impianto integra un gemello digitale e una piattaforma unificata per i dati e l’IoT, gettando le basi per operazioni più sicure, efficienti e predittive.

Questa prima fase della «Valle dell’idrogeno verde andalusa» è stata designata dall’Unione Europea come Progetto di Interesse Comune (PCI) e si è assicurata un finanziamento di 304 milioni di euro dal governo spagnolo nell’ambito del Piano di Ripresa, Trasformazione e Resilienza, finanziato dall’Unione Europea attraverso NextGenerationEU. Il finanziamento fa parte del programma di sostegno “Valli dell’idrogeno rinnovabile” e sosterrà lo sviluppo di 405 MW all’interno della Valle dell’idrogeno verde andalusa.

Un polo energetico europeo di primo piano nel settore delle molecole verdi

Con Onuba, Moeve compie un importante passo avanti nell’attuazione della propria strategia di trasformazione “Positive Motion”. L’azienda sta realizzando in Andalusia un investimento complessivo di 2,4 miliardi di euro in progetti di transizione energetica, tra cui questo impianto di idrogeno verde e un nuovo impianto di biocarburanti di seconda generazione (2G), che inizierà a produrre carburante sostenibile per l’aviazione (SAF) e diesel HVO rinnovabile il prossimo anno. Insieme, questi progetti faranno di Palos de la Frontera (Huelva) la sede del più grande polo energetico europeo dedicato alle molecole verdi e un punto di riferimento per la trasformazione industriale, con due dei quattro maggiori progetti industriali attualmente in costruzione in Spagna.

La «Green Hydrogen Valley» andalusa, il più grande progetto europeo nel campo dell’idrogeno rinnovabile, è progettata per fornire 2 GW di capacità di elettrolisi nei parchi energetici di Moeve a Palos de la Frontera (Huelva) e San Roque (Cadice). Il progetto posiziona l’Andalusia come regione strategica per guidare la produzione di molecole verdi, grazie alla disponibilità di terreni, a infrastrutture portuali di livello mondiale e a condizioni climatiche che consentono la generazione di elettricità rinnovabile a costi significativamente inferiori rispetto al Nord Europa. Questi vantaggi stanno contribuendo a trasformare la regione in un polo internazionale per l’innovazione e le competenze tecnologiche nel settore dell’idrogeno.

Molecole verdi: una soluzione per dimezzare la dipendenza energetica dell’Europa

Le molecole verdi consentono la decarbonizzazione dei settori difficili da elettrificare, tra cui l’industria pesante, l’industria chimica e i trasporti a lunga distanza. Ciò rafforza la competitività e l’autonomia energetica dell’Europa in un momento in cui la sicurezza dell’approvvigionamento energetico è diventata una priorità strategica. Un recente rapporto di Moeve e PwC ha rilevato che le molecole verdi potrebbero dimezzare la dipendenza energetica esterna dell’Europa entro il 2040.

Secondo il rapporto, il ruolo crescente delle molecole verdi, quali l’idrogeno rinnovabile, i biocarburanti di seconda generazione (2G) e il biometano, potrebbe sostituire fino al 50% dell’attuale domanda europea di combustibili fossili entro il 2050, rappresentare un terzo del mix energetico del continente e ridurre le emissionidi CO₂ del 22%.

Pedro Sánchez, Primo Ministro della Spagna, che ha partecipato all’evento insieme a Sara Aagesen, Terza Viceprima Ministra e Ministra per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica, ha dichiarato: «Il Governo spagnolo sostiene questa trasformazione. Ma stiamo facendo di più: abbiamo fatto dell’idrogeno rinnovabile una vera e propria priorità nazionale. In un momento in cui pochissimi ci credevano, noi ci abbiamo creduto, mobilitando le competenze della pubblica amministrazione spagnola e le risorse dei fondi Next Generation EU. Lo abbiamo fatto, da un lato, attraverso misure volte a creare un mercato e a stimolare la domanda, introducendo obiettivi minimi obbligatori per la riduzione delle emissioni e l’adozione di combustibili rinnovabili in tutti i modi di trasporto. Il nostro obiettivo è garantire la certezza degli investimenti, ampliare l’offerta e agevolare lo sviluppo di progetti industriali in tutto il Paese. D’altro canto, abbiamo già stanziato oltre 3 miliardi di euro a favore di più di 120 progetti di idrogeno rinnovabile. Il progetto Moeve ha ricevuto oltre 300 milioni di euro di finanziamenti pubblici”.

Juanma Moreno Bonilla, presidente del Governo regionale dell’Andalusia: «Qui ha inizio la costruzione del simbolo più potente di tutti, un simbolo che invia un messaggio chiaro al mondo: l’Andalusia e la Spagna sono pronte e pienamente attrezzate per svolgere un ruolo di primo piano nella “rivoluzione” verso l’energia pulita di cui il pianeta ha bisogno». In questa ottica, Moreno ha sottolineato la leadership che l’Andalusia sta dimostrando nel campo dell’energia pulita: «Abbiamo tra le mani sia un’enorme opportunità che una grande responsabilità per trasformare l’Andalusia nel principale polo europeo per la produzione e l’esportazione di idrogeno rinnovabile».

Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva della Commissione europea per una transizione pulita, equa e competitiva: «Il riconoscimento di questo impianto come Progetto di Interesse Comune da parte dell’UE riflette la sua importanza strategica e il suo contributo alla trasformazione del nostro sistema energetico. La transizione energetica non deve essere vista come un costo per l’industria, ma come un’opportunità per renderla più forte, più innovativa e più autonoma. Per questo motivo, l’avvio dei lavori di costruzione del progetto Onuba è un’ottima notizia per l’Andalusia, la Spagna e l’Europa nel suo complesso».

Maarten Wetselaar, amministratore delegato di Moeve: «Ancora una volta, stiamo trasformando l’ambizione in realtà tangibile. Oggi voltiamo pagina sui progetti pilota relativi all’idrogeno verde per passare alla fase di realizzazione su larga scala. Il progetto Onuba rafforza la posizione della Spagna all’avanguardia nella produzione energetica sostenibile in Europa e rappresenta un passo decisivo verso un’Europa più competitiva e indipendente dal punto di vista energetico.”

1 Il calcolo dell’equivalenza in termini di autovetture è stato effettuato sulla base dei fattori di emissione ufficiali del Ministero per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica (MITECO) e dei dati relativi al parco auto in Spagna pubblicati dalla Direzione Generale del Traffico (DGT), in conformità con i loro rapporti ufficiali e le banche dati statistiche.

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