Annunciati i Premi Balzan 2026

Premio per i polimeri sostenibili e l'evoluzione molecolare

08.09.2026
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Immagine illustrativa

A Milano, la presidente della Fondazione Internazionale Balzan – Premio, Maria Cristina Messa, e la presidente del Comitato Generale del Premio Balzan, Marta Cartabia, hanno annunciato i vincitori dei quattro Premi Balzan annuali per la Scienza e la Cultura, due nel campo delle scienze fisiche e naturali e due in quello delle scienze umane. Quest’anno è stato inoltre assegnato il Premio speciale per l’Umanità, la Pace e la Fraternità tra i Popoli.

I vincitori dei quattro premi annuali

  • (Italia), Università di Bologna e Università di Bielefeld, per «La scienza sociale della tecnologia digitale»
  • Rasmus Nielsen ( USA-Danimarca), Università della California a Berkeley, e Ziheng Yang (Regno Unito), University College London, per «Evoluzione molecolare: decodificare i modelli di cambiamento genomico»
  • David Nirenberg ( USA), Institute for Advanced Study di Princeton, per gli studi ebraici
  • Geoffrey W. Coates ( USA), Cornell University, e Marc A. Hillmyer ( USA), Università del Minnesota, per «Polimeri biodegradabili da fonti rinnovabili»

La scelta si è basata sulla validità, sull’attualità e sulla coerenza della ricerca, individuando specifici fattori di eccellenza in grado di contribuire alla comprensione del nostro mondo e del nostro tempo, promuovendo il progresso della conoscenza senza confini, in conformità con i principi guida della Fondazione Balzan.

L’interdisciplinarità è il criterio chiave, basato sulla convinzione che solo scambi significativi tra diversi campi del sapere e della ricerca possano permetterci di affrontare i complessi problemi che la natura e la società si trovano ad affrontare.

I quattro ambiti premiati vengono selezionati ogni anno dal Comitato Generale dei Premi: due tra letteratura, scienze morali e arti, e due tra scienze fisiche, matematiche, naturali e medicina. Questo approccio consente di riconoscere linee di ricerca nuove o emergenti.

Ciascun premio ha un valore di 750'000 franchi svizzeri (800'000 euro, 930'000 USD, 685'000 GBP), metà dei quali deve essere destinata a progetti di ricerca condotti da giovani studiosi e scienziati.

Il vincitore del Premio per l’umanità, la pace e la fratellanza tra le nazioni

  • Sala operativa di emergenza (Sudan)

Il Premio per l’Umanità, la Pace e la Fraternità tra i Popoli è un premio speciale assegnato dal Comitato Generale del Premio, coadiuvato da una commissione preparatoria, a intervalli variabili non inferiori a tre anni. Il riconoscimento onora individui o istituzioni che si sono distinti per un’eccezionale opera umanitaria.

Anche l’importo di questo premio è pari a 750'000 franchi svizzeri.

I Premi Balzan 2026 saranno consegnati a Roma il 19 novembre alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana.

Le motivazioni dei Premi Balzan 2026

a Elena Esposito per«La scienza sociale della tecnologia digitale»:Per il suo contributo teorico pionieristico alla scienza sociale della tecnologia digitale e, in particolare, per il suo concetto di «comunicazione artificiale», che ridefinisce la questione dell’intelligenza artificiale dimostrando che gli algoritmi possono partecipare allo scambio sociale anche in assenza di comprensione. Per aver fornito un quadro rigoroso e innovativo in grado di trasformare l’approccio delle scienze sociali all’intelligenza artificiale in ogni ambito in cui i sistemi algoritmici stanno diventando partecipanti attivi. Per il suo programma di ricerca empirica di ampio respiro che applica queste intuizioni alla previsione algoritmica in finanza, medicina e politiche pubbliche.

, Rasmus Nielsen e Ziheng Yang per «Evoluzione molecolare: decodificare i modelli di cambiamento genomico»:per i loro contributi pionieristici e complementari all’evoluzione molecolare, che combinano teoria statistica, metodi computazionali e analisi genomica per rivelare come la selezione naturale modella i geni e le popolazioni, e per aver sviluppato strumenti ampiamente utilizzati che hanno trasformato lo studio dell’adattamento evolutivo.

a David Nirenberg pergli studi ebraici: Per la sua ricerca innovativa e i suoi contributi sull’ebraismo, l’antiebraismo e le dinamiche del rapporto tra ebrei, cristiani e musulmani; per la sua ricerca meticolosa, le intuizioni teoriche sull’interdipendenza fondamentale tra violenza e tolleranza, le rigorose analisi storiche e la padronanza di un’ampia gamma di fonti in diverse lingue e che abbracciano molteplici discipline; e per aver approfondito in modo significativo la nostra comprensione non solo delle questioni antiche, ma anche di quelle contemporanee.

a Geoffrey W. Coates e Marc A. Hillmyer per i polimeri biodegradabili da fonti rinnovabili:per il loro sviluppo pionieristico e collaborativo di polimeri sostenibili, che combina la progettazione molecolare e la catalisi per trasformare materie prime rinnovabili e anidride carbonica recuperata in materiali ad alte prestazioni, degradabili e riciclabili, e per aver portato queste scoperte dalla scienza fondamentale ai materiali e alle tecnologie industriali.

Motivazione per il Premio per l’Umanità, la Pace e la Fraternità tra i Popoli

alle Sale di Emergenza per l’Umanità, la Pace e la Fraternità tra i Popoli:per lo straordinario ruolo che hanno svolto nel fornire assistenza sul campo, solidarietà e speranza alle comunità colpite dalla guerra civile in Sudan. Attraverso una vasta rete di Centri di risposta alle emergenze (ERR) e di Consigli di coordinamento locali (LCC) – nati dall’impegno civico e dalla partecipazione di base – il movimento è stato in grado di colmare il vuoto lasciato dal crollo delle istituzioni e dalle difficoltà nell’accedere agli aiuti internazionali. In particolare, il premio Balzan sarà utilizzato per potenziare le attività relative all’assistenza alla salute mentale, che rivestono la massima importanza in un contesto caratterizzato da violenza, sfollamenti e una grave crisi umanitaria.

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