Il clima migliora, ma la ripresa rimane fragile

"La politica deve finalmente eliminare gli ostacoli alla crescita: i costi elevati e una burocrazia paralizzante"

30.09.2026
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A settembre il clima di fiducia nel settore chimico è ulteriormente migliorato. Per la seconda volta consecutiva, la maggioranza delle aziende chimiche valuta positivamente la propria situazione economica attuale. Anche le aspettative si sono ravvivate, tornando in territorio positivo per la prima volta da oltre un anno. In concreto, ciò significa che le aziende prevedono una ripresa delle esportazioni e guardano con maggiore ottimismo ai prossimi mesi. Il settore chimico segue così la tendenza macroeconomica generale: gli istituti di ricerca economica più autorevoli hanno recentemente rivisto al rialzo le loro previsioni di crescita per la Germania. È però anche chiaro che non si può ancora parlare di una ripresa autonoma e sostenibile. La ripresa economica è sostenuta soprattutto dagli investimenti statali nelle infrastrutture e nella difesa. Per quanto riguarda gli investimenti privati e la domanda industriale, si registrano sì i primi segnali di stabilizzazione, ma nel complesso i livelli rimangono ancora bassi.

Anche i dati settoriali più recenti non mostrano un'inversione di tendenza sostenibile. Già in estate gli ordini provenienti dal mercato interno e dall’estero hanno registrato un nuovo calo. Ciò rappresenta un peso per le aziende chimiche tedesche: circa il 40 per cento di esse indica la mancanza di ordini come un grave ostacolo all’attività. Inoltre, la produzione e il fatturato hanno recentemente perso slancio. E gli impulsi temporanei derivanti dalla guerra in Iran, quali la ricostituzione delle scorte, gli ordini precauzionali e le interruzioni della produzione dei concorrenti asiatici, si sono esauriti. Allo stesso tempo, il settore continua a risentire dei ben noti ostacoli strutturali. Costi elevati, burocrazia eccessiva e regolamentazione frenano gli investimenti e la domanda industriale. La conseguenza: a causa degli svantaggi in termini di costi legati alla sede in Germania, le aziende possono trarre solo un beneficio limitato dall’aumento della domanda estera.

L’amministratore delegato della VCI, Wolfgang Große Entrup, commenta: «Solo perché il clima non è più completamente a terra, non significa affatto che nel settore chimico si possa già festeggiare. Non vediamo una ripresa sostenibile. La recente ripresa rimane fragile. La fiducia da sola non basta a rilanciare la produzione e gli investimenti. La politica deve finalmente rimuovere i freni alla crescita: i costi elevati e una burocrazia paralizzante.»

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