Riscoprire le conoscenze di chimica dimenticate grazie all’intelligenza artificiale

I nuovi dati sulle sostanze e sulle reazioni risalenti al periodo precedente al 1800 aiutano a comprendere meglio l'evoluzione della chimica

20.10.2026
AI-generated image

Immagine simbolica

Quante conoscenze chimiche si celano nelle ricette alchemiche secolari? Un gruppo di ricerca guidato dal dott. Guillermo Restrepo, ricercatore presso l’Institute for Studies of Science (ISoS) dell’Università di Bielefeld, utilizza l’intelligenza artificiale per decifrare testi storici e verificare in laboratorio conoscenze chimiche ormai dimenticate. Con il suo progetto, il team ha ottenuto un finanziamento triennale dall’organizzazione scientifica senza scopo di lucro Schmidt Sciences, con sede negli Stati Uniti.

Un tempo le alchimiste erano alla ricerca di nuove sostanze e reazioni e hanno lasciato in eredità un prezioso patrimonio storico. Ma cosa rivelano le loro ricette, spesso enigmatiche, sugli albori della chimica? È proprio questa la domanda alla base del progetto di ricerca «(Al-)Chemical Space In Silico» (AXIS), finanziato da Schmidt Sciences con 400.000 euro in tre anni. Il progetto è guidato da Guillermo Restrepo insieme alla dott.ssa Sarah Lang dell’Istituto Max Planck per la Storia della Scienza.

«Riteniamo che la combinazione di informazioni storiche digitalizzate, intelligenza artificiale, chimica quantistica ed esperimenti di laboratorio contribuirà in modo decisivo a comprendere meglio le conoscenze alchemiche», afferma Restrepo.

L’IA decifra i testi storici

Molte banche dati chimiche raccolgono informazioni solo a partire dal 1800 circa. Tuttavia, conoscenze più antiche sono racchiuse nelle ricette alchemiche, oggi disponibili in formato digitale. Il loro linguaggio è spesso criptico, allegorico o esoterico.

Il team AXIS utilizza i Large Language Models (LLM) per distinguere i possibili contenuti chimici dalle descrizioni simboliche. Successivamente, i ricercatori utilizzano la chimica quantistica – metodi computerizzati per lo studio delle proprietà chimiche – per individuare quali ricette siano scientificamente promettenti.

Dalla ricetta al laboratorio

Le ricette più promettenti vengono riprodotte in laboratorio e testate con composti chimici. In questo modo si ottengono nuovi dati su sostanze e reazioni risalenti a prima del 1800, che aiutano a comprendere meglio lo sviluppo della chimica.

Il progetto unisce la storia, l’informatica e la chimica e mira a dimostrare come l’intelligenza artificiale possa rendere accessibili le fonti storiche alla ricerca. Gli strumenti e i dati sviluppati saranno resi accessibili a tutti, affinché anche altri ricercatori possano utilizzarli e svilupparli ulteriormente.

Sono state presentate in totale più di 500 candidature provenienti da 42 paesi. Il progetto di ricerca del dott. Guillermo Restrepo è uno dei 19 progetti selezionati per i premi di quest’anno dell’«Humanities and AI Virtual Institute» (HAVI), tra cui figurano progetti delle università di Oxford, Boston, Berkeley e New York. Schmidt Sciences è un’iniziativa della coppia Eric e Wendy Schmidt, che finanzia una serie di progetti filantropici. Eric Schmidt è stato in passato amministratore delegato di Google.

Nota: questo articolo è stato tradotto utilizzando un sistema informatico senza intervento umano. LUMITOS offre queste traduzioni automatiche per presentare una gamma più ampia di notizie attuali. Poiché questo articolo è stato tradotto con traduzione automatica, è possibile che contenga errori di vocabolario, sintassi o grammatica. L'articolo originale in Tedesco può essere trovato qui.

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