Materials In Works: da “Start-up del mese” dell’ISC3 a pioniere nel settore delle materie prime circolari grazie a Label WasteS
Agenti del cambiamento nella chimica sostenibile: il percorso verso un futuro più sostenibile
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In riconoscimento del suo contributo alla chimica sostenibile, Materials In Works (MIW), vincitrice del premio “Best Regional Impact” all’ISC3 Innovation Challenge 2022, è stata nominata “Start-up del mese” dall’International Sustainable Chemistry Collaborative Centre (ISC3) nel novembre 2022. La start-up malese è stata fondata nel 2018 da un gruppo di esperti appassionati di materiali da imballaggio. Materials In Works ha sviluppato una soluzione tecnologica per recuperare la cellulosa dagli scarti di carta da supporto delle etichette, riciclarla e riutilizzarla come materia prima per la produzione di prodotti cartacei. Questa innovazione rappresenta un vantaggio significativo sia per l’ambiente che per le aziende del settore cartario, poiché il prezzo e la disponibilità delle materie prime a base di cellulosa rivestono un’importanza fondamentale per l’industria. Il prossimo passo consiste nell’aumentare la capacità produttiva.
Le forze trainanti di Materials In Works
L’idea alla base di Materials In Works è nata sullo sfondo di un problema crescente: nell’industria dell’imballaggio delle etichette, ogni giorno vengono generate tonnellate di scarti di supporto come sottoprodotto inutilizzato. Si tratta di pellicole di supporto per etichette rivestite di silicone che rimangono dopo l’etichettatura e che tradizionalmente sono considerate non riciclabili a causa della complessità della loro composizione materiale. Ad oggi, l’unico metodo di smaltimento in Malesia è stato il conferimento in discarica. In Malesia, ogni giorno vengono conferite in discarica circa tre chilotonnellate di rifiuti cartacei. Ciò ha portato a un aumento delle emissioni di gas serra, all’inquinamento ambientale e, a causa della costruzione di ulteriori siti di discarica, a una carenza di terreno. I fondatori, il dott. Leh Cheu Peng e John Ooi, sono riusciti a sviluppare un processo per recuperare la cellulosa dai rifiuti di carta di supporto delle etichette e reimmetterla nel ciclo di produzione della carta come materia prima. A più di tre anni dal ricevimento del premio, abbiamo parlato con i due innovatori di come si è sviluppata la loro start-up, quali risultati di rilievo possono vantare e in che modo il sostegno della rete ISC3 abbia contribuito al loro sviluppo.
Cosa significa per voi la chimica sostenibile?
Per Materials In Works, “chimica sostenibile” significa lo sviluppo costante di sistemi di materiali che prevengano la produzione di rifiuti, riducano la dipendenza dalle risorse primarie e consentano un recupero continuo e rispettoso dell’ambiente dei materiali. Consideriamo i flussi di rifiuti come risorse preziose che devono essere trasformate in materie prime secondarie di alta qualità, in linea con i principi dell’economia circolare. Un altro aspetto fondamentale per noi è il rafforzamento degli ecosistemi circolari locali attraverso il trattamento dei rifiuti il più vicino possibile al luogo in cui vengono generati, riducendo così le emissioni legate al trasporto e promuovendo la creazione di valore a livello regionale. La chimica sostenibile rende possibile la creazione di una vera e propria economia circolare per i materiali.
A che punto siete oggi rispetto a quando siete stati nominati «Start-up del mese»?
Da allora, la nostra tecnologia è passata dalla fase concettuale all’applicazione pratica. Stiamo già trattando diverse tonnellate di materiale al mese, con una chiara attenzione alla scalabilità industriale. Allo stesso tempo, abbiamo ulteriormente sviluppato il nostro metodo di trattamento e creato un ecosistema circolare che collega i trasformatori di etichette, i fornitori di servizi logistici e i produttori di imballaggi. Dal punto di vista organizzativo, siamo passati da un’iniziativa di ricerca e sviluppo guidata dai fondatori a un’azienda strutturata con partner tecnici, capacità produttiva e chiari canali di commercializzazione. Anche il nostro team si è ampliato: ora contiamo 6 dipendenti, tra cui esperti in amministrazione aziendale, marketing e vendite.
In che modo avete tratto beneficio dalla collaborazione con ISC3 e dal supporto fornito dall’ISC3 Global Start-up Service?
Essere stati nominati “Start-up del mese” da ISC3 ha conferito a Materials In Works visibilità e credibilità a livello internazionale, posizionandoci come un’azienda innovatrice di rilievo nel campo della chimica sostenibile. Ciò è stato particolarmente significativo nelle discussioni con le multinazionali. Attraverso la piattaforma ISC3, abbiamo ottenuto l’accesso a una rete ampliata di stakeholder nei settori dei materiali sostenibili, dell’economia circolare e degli ecosistemi di produzione eco-compatibili, che si estende ben oltre il nostro mercato di riferimento. Ciò ha accelerato le trattative con potenziali investitori.
Quali sono stati i momenti salienti di questo percorso finora?
Una delle tappe fondamentali più importanti è, soprattutto, il successo nel potenziamento tecnologico della nostra soluzione. Un altro momento saliente è la produzione riuscita di prototipi di imballaggi in polpa modellata realizzati al 100% con scarti di rivestimento recuperati. Questi raggiungono prestazioni paragonabili a quelle della polpa vergine, consentendo al contempo un recupero costante del materiale riciclabile: un passo decisivo verso la maturità di mercato.
Cosa significa tutto questo per la vostra azienda?
Oggi la nostra attenzione è già rivolta all’ulteriore potenziamento delle capacità produttive e alla più ampia implementazione di soluzioni in pasta di cellulosa riciclabile nel Sud-Est asiatico, al fine di passare con successo dalle applicazioni pilota a una presenza stabile e commerciale sul mercato. La prospettiva di poter presto ridurre la nostra dipendenza dal legno vergine e minimizzare l’inquinamento ambientale, contribuendo così attivamente alla protezione degli ecosistemi naturali, rappresenta un grande successo. La nostra visione sta diventando realtà – su scala commerciale.
Nota: questo articolo è stato tradotto utilizzando un sistema informatico senza intervento umano. LUMITOS offre queste traduzioni automatiche per presentare una gamma più ampia di notizie attuali. Poiché questo articolo è stato tradotto con traduzione automatica, è possibile che contenga errori di vocabolario, sintassi o grammatica. L'articolo originale in Inglese può essere trovato qui.
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